
Sul decreto P.A. 2025 MI chiede ulteriori consultazioni
l decreto P.A. 2025, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 19 febbraio, introduce importanti novità per migliorare la funzionalità della pubblica amministrazione, dotandola di personale ulteriormente qualificato e rendendola più attrattiva per le nuove generazioni attraverso interventi in materia di reclutamento.
Il provvedimento prevede la centralizzazione dei concorsi pubblici, l’assunzione all’interno delle amministrazioni (Regioni, Province, Città Metropolitane) di diplomati ITS Academy, la sospensione della norma “taglia idonei”, la valorizzazione delle graduatorie vigenti e il rafforzamento delle amministrazioni locali.
Non mancano alcune perplessità.
Tra le principali criticità, vi è il rischio di un aumento del precariato a causa dell’incremento di assunzioni con contratto a tempo determinato e in somministrazione, senza alcuna prospettiva di stabilizzazione.
Le Regioni invece, escluse dalla discussione sulla riforma, ma comunque coinvolte nella gestione dei concorsi pubblici, rilevano la mancanza di misure che garantiscano maggior flessibilità di reclutamento per il personale, incidendo dunque negativamente sull’efficiente erogazione dei servizi.
Si registra altresì, in tema di trattamento economico, che la progressiva armonizzazione riguarda solo le amministrazioni centrali aumentando il divario tra i diversi comparti.
Occorre che le misure previste dal decreto vengano sottoposte a continuo monitoraggio, attraverso la previsione di sistemi di valutazione degli obiettivi soprattutto in tema di efficienza e qualità dei servizi.
È necessario altresì che gli interventi di riforma tengano conto delle peculiarità dei soggetti coinvolti, per renderli adeguati alle specificità delle realtà più vicine ai cittadini (Comuni, Province, Città Metropolitane).
Meritocrazia Italia propone la previsione di ulteriori consultazioni con tutte le parti coinvolte dal decreto, e chiede correttivi operativi e un sistema di monitoraggio continuo con valutazioni periodiche sullo stato di avanzamento della riforma.